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Prestiti Inpdap per dipendenti del ministero

 I prestiti personali e i finanziamenti rappresentano strumenti utili per affrontare spese più o meno consistenti, per far fronte agli imprevisti e per pianificare progetti e acquistare beni di valore. I lavoratori del settore pubblico hanno la possibilità di accedere a finanziamenti proposti a tassi di interesse sicuramente vantaggiosi e a condizioni agevolate, grazie ai prestiti Inpdap per dipendenti del ministero, che si rivolgono non solo agli impiegati ministeriali, ma a chiunque sia occupato con un contratto a tempo indeterminato presso un ufficio pubblico, indipendentemente dal settore, dalla scuola alle Forze Armate. A questo tipo di finanziamento possono accedere, oltre ai lavoratori in forza, anche i pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici e a vari altri organismi interni all’Inps che possono usufruire di prestiti vantaggiosi anche con la formula della cessione del quinto.

I tassi di interesse per i prestiti ex Inpdap raramente arrivano al 4,5%, comprensivi di tutte le spese amministrative: un vantaggio non da poco se si pensa che, in media, gli interessi dei prestiti personali proposti da banche e società finanziarie non sono mai inferiori all’8%. La situazione cambia leggermente per i prestiti erogati dalle banche convenzionate con l’Inps, tuttavia anche in questo caso il tasso di interesse deve rimanere entro certi parametri. L’unico problema è dato dal fatto che i prestiti Inpdap per i dipendenti del ministero provengono da fondi limitati, che ogni anno l’ente riserva per questa causa, e che si esauriscono abbastanza rapidamente: per tale ragione si consiglia sempre di informarsi in tempo.

Questi prestiti sono accessibili ai lavoratori del settore pubblico assunti con contratto a tempo indeterminato: nel caso di tempo determinato, la durata del piano di ammortamento del prestito non deve superare quella del contratto a termine. Anche per quanto riguarda le rate, i prestiti Inpdap per dipendenti del ministero sono particolarmente vantaggiosi, poiché offrono la possibilità di restituire il prestito con rate calcolate in base al reddito mensile: le rate, come avviene con la cessione del quinto, non devono mai superare il 20% del reddito mensile totale. Questo evita di dover pagare rate troppo ingenti, e permette di poter usufruire al contempo di altri finanziamenti.